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Chirurgia Seno Interventi

Mastoplastica Riduttiva

  • Durata: 90/180 min
  • Riposo: 7/10 giorni
  • Anestesia: loc./sed.
  • Medicazioni: 3

Cosa c’è da sapere

La mastoplastica riduttiva è una procedura chirurgica adottata per ridurre, rimodellare e dare nuova forma e proiezione ad un seno troppo grande e rilassato.

Questa condizione di base è un grosso problema non solo a carico della stabilità emotiva di chi è costretta a conviverci, ma anche ai danni della salute, per il peso e l’ingombro delle mammelle. Obbiettivo della mastoplastica riduttiva è quello di ripristinare tramite operazione chirurgica le proporzioni ideali tra il corpo e il complesso mammario e per alleviare i disagi fisici che tale condizione comporta. La procedura può inoltre rendere simmetriche le mammelle troppo differenti nella forma e nella dimensione. Il chirurgo plastico estetico, con la mastoplastica riduttiva, è in grado di cambiare il profilo e la consistenza del seno per ricreare forme piacevoli. Con la riduzione del seno, inoltre, anche i capezzoli vengono rimodellati, in particolare l’areola, che spesso in questi casi risulta deformata e dilatata dal peso dei tessuti, ritrova dimensioni e forma adeguate.

Nel primo consulto con il chirurgo plastico estetico, vengono prese le misure del seno e scattate alcune foto per documentare la situazione pre-operatoria e confrontarla poi con la situazione postoperatoria. Per assicurarsi che la paziente non si trovi in una situazione patologica, il chirurgo può anche consigliare ecografia e mammografia, in modo da individuare eventuali anomalie al tessuto mammario. Fino a qualche tempo fa la mastoplastica riduttiva veniva realizzata esclusivamente in anestesia generale, ma oggi alcuni specialisti preferiscono optare normalmente per piccole riduzioni per una particolare combinazione anestesiologica chiamata neuroleptoanalgesia, che è un’anestesia locale accompagnata da sedazione profonda. Con questa tecnica, la paziente si trova in uno stato simile ad un sonno profondo e non avverte alcun dolore pur evitando l’anestesia generale e, con essa, i disagi che si manifestano più di frequente. Con la mastoplastica riduttiva vengono asportate porzioni del seno in misura calibrata per ciascuno dei componenti del tessuto mammario, pelle, ghiandola e grasso, secondo necessità.

Le incisioni e i movimenti dei tessuti possono causare alcuni disagi alla zona operata, come dolenzia, gonfiore ed edema. Il dolore può essere facilmente controllato con semplici antidolorifici prescritti dal chirurgo al momento della dimissione. I bendaggi in genere vengono rimossi uno o due giorni dopo l’intervento, e poi vanno sostituiti da un apposito reggiseno contenitivo. La paziente dovrà stare a riposo per un paio di settimane, e solo dopo si possono riprendere le attività in maniera graduale, evitando però gli sforzi più pesanti per le braccia (sollevare pesi, fare lavori manuali e faticosi). Anche l’accudire bambini piccoli è sconsigliato nel periodo immediatamente successivo alla mastoplastica riduttiva. Nel corso delle due settimane seguenti vengono rimossi i punti di sutura. La riduzione del seno con liposuzione Nel caso in cui la grande abbondanza delle mammelle sia dovuta soprattutto alla componente adiposa, è possibile realizzare una semplice liposuzione della zona. Il chirurgo deve valutare con attenzione questa possibilità, in quanto i tessuto della paziente dovranno essere molto elastici per non creare un rilassamento antiestetico una volta ridotto il volume del seno.

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